Opere pubbliche di bonifica e di irrigazione

Le attività di realizzazione, manutenzione ed esercizio delle opere di irrigazione sono svolte con personale dipendente e con personale avventizio su tutto il comprensorio consortile nei Comuni delle Province di Pescara, Chieti e Teramo per una superficie pari a Ha 192.314 così come meglio descritto nella sezione "I comprensori irrigui":

 

GESTIONE ED ESERCIZIO DELLA DIGA DI PENNE SUL FIUME TAVO.

Tra le opere pubbliche di bonifica più importanti è la diga di Penne la cui costruzione è iniziata nella seconda metà degli anni sessanta sul fiume Tavo.


Diga di Penne sul fiume Tavo

 


Invaso Diga di Penne: manifestazione di windsurf

 

Le notizie idrologiche provengono dalle osservazioni del Servizio Idrografico che ha una stazione di misura a S. Pellegrino, immediatamente a valle della diga, in funzione dal gennaio 1937. Risulta che il deflusso medio del Tavo, in tale sezione e nel periodo 1937/1942/1940/1970 è di circa 65 milioni di metri cubi pari a 2.06 mc/sec, medi annui. Il massimo deflusso ha sfiorato i cento milioni di metri cubi mentre il minimo deflusso non ha superato i trenta milioni di metri cubi. Il regime è torrentizio e pertanto le portate sono estremamente variabili; la minima è di poche decine di litri al secondo, la massima portata può superare i 400 mc/sec. Il coefficiente di deflusso del bacino: cioè il rapporto tra i deflussi sul fiume e gli afflussi meteorici, è variabile durante l’anno ed assume un valore medio annuo di 0,27. L’altezza della diga, nel punto più alto, è di 34,00 m. e la sua lunghezza al coronamento è di 500 mt circa. La sua struttura è in terra costipata con un nucleo impermeabile al centro che si incassa sul fondo e sulle spalle nelle marne di base a cui è saldato, per assicurare l’impermeabilità, con iniezioni effettuate a diversa pressione con miscele di acqua e cemento e/o silicati. Il volume del rilevato è di 520.000 mc. La pendenza del paramento contr’acqua è di 1:2 e di 1:2,5 ed è protetto dall’azione erosiva dell’acqua con lastre in calcestruzzo. Il paramento di valle interrotto da due banchine a quota 249,50 m.s.m. e 230,50 m.s.m. ha pendenza 1:1,5 e 1:2 ed è completamente inerbito per evitare la scanalatura da parte delle acque piovane. Un impianto di irrigazione fisso consente di bagnarlo diverse volte nel periodo estivo secondo le esigenze. Il prelievo dell’acqua dall’invaso avviene a mezzo di una galleria intercettata da una valvola che modula le portate che si vogliono fare defluire a valle e le scarica nella galleria dello scarico di fondo. Quest’ultima, intercettata da due paratoie delle dimensioni l,80 metri x 2,80 metri, l’una di riserva all’altra, consente di scaricare, a lago pieno, una portata massima di 138 mc/sec. Lo scarico di superficie invece consente l’allontanamento, attraverso la soglia larga 52,00 m., di una portata di 202 mc/sec.; una ventola manovrabile inoltre può scaricare in superficie una portata massima prevista in 111 mc/sec. I due sfiori possono cioè allontanare una portata massima, in tutto, di 312 mc/sec, che, sommati ai 138 mc/sec, dello scarico di fondo, consentono di evacuare 450 mc/sec, che è la massima portata prevista.

 


Diga di Penne. Galleria alloggiamento tubazione per impianto di autosollevamento

 


Traversa di Passo Cordone. Panconatura abbassata

 


Diga di Penne. Ventola automatica scarico di superficie

 

Il volume d’invaso della diga è di 8.8 milioni di metri cubi alla quota massima di ritenuta cioè a quota 256,00 m.s.m. che è anche la quota della soglia di sfioro e del bordo superiore della ventola di cui si è detto, A questa quota cioè gli afflussi non possono venire più invasati e la superficie del lago è di circa 90 ha.

 

Le quote più caratteristiche dell’opera sono le seguenti:

 

Coronamento diga 259.60 m.s.m.

Soglia sfiorante e bordo superiore ventola 256,00 m.s.m.

Soglia opera di presa 231,00 m.s.m.

Soglia di presa galleria scarico di fondo 228,50 m.s.m.

Alveo Tavo in corrispondenza del punto più depresso nei pressi della diga 225,50 m.s.m.

 


Schema idraulico

 


Vasca di carico

 


Turbina. vista lato scarico

 


Collettori mandata e aspirazione

 

La galleria dello scarico di fondo ha una sezione circolare con diametro 3,60 m. ed una lunghezza di 301,60 m. mentre quella dell’opera di presa ha una sezione circolare di diametro 1.60 m. ed una lunghezza di 70 m.

Allo scopo di ripristinare la viabilità sommersa dall’invaso è stata costruita una strada circumlacuale, da un lato solo, che attraversa il torrente Gallero con un viadotto.

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