Centrale idroelettrica di Passo Cordone

La Centrale Idroelettrica di Passo Cordone in Comune di Loreto Aprutino (PE) è stata realizzata dall’ex Consorzio della Bonifica Vestina che ne ha curato tutti gli aspetti (progettazione - direzione lavori - ingegnere capo) e la sua gestione attualmente è curata dal Consorzio di Bonifica Centro.

 

 

L'energia prodotta viene ceduta completamente all'Enel alle tariffe attualmente in vigore.

 

E’ stato realizzato inoltre, ai piedi della diga di Penne, un impianto di sollevamento del tutto originale, completamente automatico, realizzato con due turbine poste in asse a due pompe e collegate con un moltiplicatore di giri; le acque restituite, tramite le due turbine e/o l’opera di presa, a valle della diga vengono riprese in località Passo Cordone di Loreto con una traversa sul fiume ed incanalate nelle condotte irrigue che provvedono a trasportarle su tutto il comprensorio servito che è di 2.850 ha.

 

L’acqua non viene più restituita direttamente al fiume dalla diga ma viene fatta passare attraverso le turbine che nel loro movimento trascinano le giranti delle pompe e portano l’acqua a quota 308 m.s.m. in una vasca, che alimenta ulteriori 1.661 ha. senza consumo quindi di energia elettrica.

 

Le caratteristiche fondamentali delle macchine sono le seguenti:
portata di ogni pompa variabile tra 30 l/sec, e 330 l/sec.
portata turbinale da ogni turbina variabile tra 500 l/sec, e 1.200 l/sec.
dislivello idraulico da superare variabile tra 52 m. e 77 m.
carico sulle turbine variabile tra 32 m. e 7 m.

 

L’automatismo realizzato privilegia la portata da restituire al fiume Tavo e da intercettare a valle, alla traversa di Passo Cordone, e il livello da mantenere nel serbatoio di carico verso cui avviene il sollevamento. La portata da restituire viene impostata sul calcolatore che pilota tutto il sistema ed è ubicato insieme al pannello sinottico ed ai quadri di comando e di controllo, nell’edificio di manovra della diga che è posto al disopra del pozzo di discesa alla camera delle paratoie. Nell’ipotesi che il serbatoio di carico non sia pieno si aprono i distributori di una o entrambe le turbine; viene restituita al fiume la portata richiesta dai 2.850 ha da irrigare a valle e le pompe, messe in rotazione sollevano l’acqua al serbatoio. La portata sollevata dipende dal livello del lago e dalla portata turbinata. Se il livello nel serbatoio non cresce entrano in funzione uno o due gruppi di motopompa che consentono, in concomitanza col funzionamento dei due gruppi di autosollevamento, di portare al massimo livello il serbatoio. Al crescere del livello nel serbatoio si staccano progressivamente la motopompa avviata per prima, la seconda motopompa, e al massimo livello si chiudono i due distributori delle turbine, A questo punto si apre una valvola a getto cavo che mantiene al fiume la restituzione della portata programmata per l’impianto irriguo di valle. Al conseguente scendere del livello di serbatoio (tutte le pompe sono ferme) viene chiusa gradualmente la valvola a getto cavo e, a chiusura ultimata, vengono riaperti i distributori di una o di due pompe allo scopo di ripristinare il massimo livello nel serbatoio ed il ciclo ricomincia. Se la portata da restituire programmata ed il livello nel lago non generano una energia idraulica sufficiente a mantenere in funzione una pompa (si deve sollevare almeno30 l/sec.) le turbine restano chiuse e funzionano solo la valvola a getto cavo e le motopompe.

 

Le notizie sulle grandezze fisiche variabili ed in gioco sono trasmesse al calcolatore dalla seguente strumentazione fondamentale:
misuratore di livello a galleggiante al serbatoio di carico;
misuratore di postata DN 800 sulla condotta di sollevamento al serbatoio di carico;
misuratore di portata DN 1.400 sulla condotta che alimenta l’impianto di autosollevamento;
misuratori di grado di apertura dei distributori delle due turbine e della valvola a getto cavo.

 

Inoltre è prevista tutta la serie di apparecchiature ausiliarie di misura e di controllo degli apparati di corredo dell’impianto.

 

Una condotta forzata preleva l’acqua a valle delle turbine per una portata massima di 2,4 mc/sec, la convoglia in una vasca di carico e quindi in una centrale idroelettrica alle spalle della traversa di Passo Cordone che può produrre così mediamente 2 milioni di Kwh l’anno.

 

 

Vasca di carico della centrale elettrica di Passo Cordone

 

 

 

 

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