Aspetti idrologici

I principali corsi d’acqua presenti nel Consorzio sono rappresentati dal Pescara, che scorre fino al mare Adriatico a ridosso del confine meridionale della Vestina, dai fiumi Tavo e Fino, i quali, congiungendosi, originano il Saline che sfocia in mare tra Montesilvano ed il confine settentrionale del suddetto comprensorio, dal Foro e dall'Arielli.

 

Il fiume Aterno-Sagitario in corrispondenza dei deflussi della sorgente Capo Pescara assume il nome di fiume Pescara. Quest’ultimo si origina quindi all’esterno del comprensorio della Vestina al limite settentrionale della Conca di Sulmona; lo stesso Pescara arricchitosi degli apporti di numerose sorgenti (Giardino, S.Callisto ecc.), abbandona la piana di Sulmona attraverso le gole di Popoli. Lungo tale gola ricca di apporti subalvei, il Pescara, nei pressi di Bussi, riceve l’affluente fiume Tirino, principale collettore delle acque sotterranee del Gran Sasso, raddoppiando la sua portata perenne. Superata la gola di Popoli il Pescara, nel suo corso verso il Mare Adriatico, dove sfocia dopo un tratto di circa 50 km, segna il confine meridionale del comprensorio. Solo il bacino sinistro del fiume rientra nel perimetro del Comprensorio della Vestina; tra gli affluenti di sinistra del Pescara nella sua porzione valliva, tutti aventi carattere torrentizio, i principali sono il torrente Cigno ed il torrente Nora. Più a valle il Pescara raccoglie il Fosso Madonna, il Fosso del Lupo, il Fosso Fontecchio ed infine il Fosso Grande. La portata del fiume Pescara, grazie agli apporti sotterranei nella porzione alta del suo bacino, assume una notevole costanza durante tutto l’anno; alla stazione idrometrica di S.Teresa (Pescara) assume i valori massimi di 796 mc/s pari a 0,255 mc/s per kmq di bacino mentre la portata media giornaliera, calcolata su osservazioni di 39 anni, è pari a 186,94 mc/s.

 

I fiumi Tavo e Fino discendono dal Gran Sasso, il primo più a sud sul versante adriatico dell’altopiano di Campo Imperatore, l’altro più a nord dalle pendici nord-est del Monte Camicia, e corrono perpendicolarmente alla costa in direzione W-E, SW-NE. Solo nella parte alta del loro corso, in modo particolare il Tavo, i due fiumi ricevono contributi da sorgenti. Il fiume Fino si incontra con il Tavo dopo un tratto di 51 km e comprende un bacino idrografico di 277 kmq mentre il fiume Tavo incontra il Fino dopo circa 48 km e raccoglie un bacino idrografico di 199 kmq. La portata media giornaliera del Tavo per un trentennio di osservazioni alla stazione di San Pellegrino è pari a 29,69 mc/sec. Il Fino a Castiglione Messer Raimondo presenta una portata media giornaliera, per un quinquennio di osservazioni, pari a 23,80 mc/sec. L’unione dei due fiumi, che origina il fiume Saline, avviene in località “Congiunti” all’altezza della linea di confine tra Città S.Angelo e Cappelle sul Tavo, a circa 8 km dallo sbocco a mare, in località “Saline”. Il fiume Saline presenta un bacino idrografico di 35 kmq. Si ricorda infine il Fosso Mazzocco che si origina in prossimità di Montesilvano Colle e trova sbocco direttamente nel Mare Adriatico tra Pescara e Montesilvano.

 

Il fiume Foro, nella stazione di Ponte di Vacri ha le seguenti caratteristiche: un bacino di dominio di 88 kmq, una portata massima di 66,7mc/sec (14/12/1990), una portata minima di 0,01 mc/sec (21 e 22/09/1987) ed una portata media di 4,29 l/sec.

Powered by Diadema Sinergie