Aspetti geomorfologici

In seguito ai rilievi generali e di dettaglio eseguiti sull’area consortile per la delineazione dei caratteri geologici, si è giunti ad una sintesi delle condizioni geologiche e morfologiche. L'area d'indagine comprende i rilievi della catena montuosa appenninica a Ovest e la fascia pedemontana collinare e costiera a Est. Il territorio dell'area consortile dell'Alento-Destra Pescara presenta caratteri diversi da zona a zona, sia come costituzione litologica sia come altimetria e configurazione del paesaggio: a partire dalla dorsale appenninica, verso il Mare Adriatico, si può schematicamente suddividere il territorio in tre fasce di diversa ampiezza, caratterizzate da sensibili differenze sotto il profilo geomorfologico:
a)fascia montuosa interna, delimitata ad Est dalle pendici settentrionali della Maiella;
b)fascia pedemontana, in gran parte collinare, compresa tra le montagne e la linea di costa;
c)fascia costiera adriatica, molto stretta ed interrotta in più punti da alture e promontori.

 

La fascia più interna è caratterizzata da un succedersi di catene montuose la cui altitudine è compresa tra i 1.600 e 1.800 m, strette ed allungate in direzione NO-SE, separate da profondi solchi vallivi; tali dorsali montuose sono formate in larga prevalenza o per intero da rocce carbonatiche (calcari e dolomie), stratificate o massicce, di ambiente marino e di età meso-cenozoica. Le valli che separano le catene montuose sono incise per lunghi tratti in terreni flyscioidi arenaceo-marnosi-argillosi marini di età miocenica. Ampie fasce di detriti di falda ed estese conoidi di deiezione, di antica e recente messa in posto, bordano al piede le catene montuose. La fascia pedemontana presenta caratteri diversi da zona a zona sia come costituzione litologica sia come altimetria e configurazione del paesaggio. Sotto il profilo orografico la zona ha caratteri di media-alta collina e, in prossimità del confine più interno a ridosso dei rilievi calcarei della catena appenninica, quelli propri dei rilievi montuosi, con quote fino a 1300-1400 m s.l.m. In questo settore affiorano diffusamente terreni a prevalente costituzione argillosa (argille varicolori) e formazioni flyscioidi calcareo-marnose, arenaceo-marnose e marnose-argillose di età miocenica. La morfologia diviene molto articolata e varia; numerose e profonde incisioni torrentizie, di vario ordine e tutte più o meno in approfondimento d'alveo, solcano il territorio determinando su interi bacini (soprattutto in quelli modellati sulle argille varicolori) diffusi fenomeni di instabilità, riconducibili o a processi di rapido smantellamento per erosione e/o ad estesi movimenti franosi per lo più del tipo delle colate. Le pendenze d'asta dei corsi d'acqua sono in genere piuttosto elevate. Dal paesaggio argilloso circostante emergono sotto forma di strette dorsali allungate o di serie di rilievi in successione disposti spesso trasversalmente rispetto alle aste fluviali, gli affioramenti di masse rocciose a costituzione calcareo-marnosa. La fascia collinare si estende dalle zone poste alle quote più elevate verso l'interno dell'area consortile fin quasi alla linea di costa. La fascia è suddivisa perpendicolarmente in una serie di dorsali dolcemente degradanti verso il mare, separate dalle valli dei corsi d'acqua che affluiscono nell'Adriatico: all'interno delle dorsali un fitto reticolo idrografico molto ramificato, formato da numerose vallecole e dai tributari dei due corsi d'acqua principali conferiscono al paesaggio un aspetto abbastanza variegato, suddividendolo in un susseguirsi di modesti rilievi collinari a morfologia blanda. In questo settore affiorano in larga prevalenza sedimenti marini argillosi di età compresa tra il Miocene Superiore ed il Pleistocene sormontati, nelle zone più prossime alla costa, da terreni sabbioso - conglomeratrici del Pleistocene. Questi ultimi formano estesi corpi tabulari pianeggianti e lievemente degradanti verso il mare, alla sommità delle colline argillose. Le valli dei corsi d'acqua che intersecano la fascia collinare hanno andamento pressoché rettilineo, sono in genere piuttosto ampie e caratterizzate da una marcata asimmetria della sezione trasversale. I versanti in destra idrografica risultano in genere moderatamente acclivi e modellati nei terreni argillosi; i versanti in sinistra idrografica sono caratterizzati da un susseguirsi di superfici pianeggianti di varia estensione, posti a gradinata a quote comprese tra i pochi metri ed oltre 100 metri sugli alvei attuali ("terrazzi" di antichi depositi fluviali); i fondovalle risultano essere colmati da depositi alluvionali recenti ed attuali, per lunghi tratti mobilizzati in occasione delle piene. Sui versanti argillosi delle vallecole di vario ordine e grado che incidono il territorio in esame, sono diffusi fenomeni di dissesto legati a processi di erosione accelerata (calanchi), di varia estensione e tipologia. La ristretta fascia costiera adriatica è costituita da sedimenti di spiaggia, da sedimenti dunari e, in corrispondenza dello sbocco a mare dei fiumi, da depositi di foce. Le dune di poco retrostanti alla linea di costa, sono in massima parte costituite da sabbie sciolte a grana medio-fina. I sedimenti di spiaggia sono anche essi prevalentemente sabbiosi, mentre i depositi di foce, che si alternano e si compenetrano con quelli di spiaggia, sono per lo più a grana ghiaioso-sabbiosa, ma non di rado anche limoso, sabbiosa.

 

L'area oggetto di studio ricade sulle ultime propaggini della fascia collinare pedemontana dell'Abruzzo adriatico: le formazioni mio-plio-pleistoceniche affioranti nell'area rappresentano, il prodotto della sedimentazione in mare di materiali terrigeni all'interno di una fossa fortemente subsidente allungata in direzione NO-SE. Sul territorio consortile viene riconosciuta la seguente successione stratigrafica, i cui termini risultano cronologicamente ordinati dal più antico al più recente:
Miocene superiore: argille e marne più o meno argillose con intercalazioni di arenarie e siltiti; Messiniano.
Pliocene marino: Argille e marne grigie più o meno sabbiose; Pliocene Medio-Inferiore.
Pliocene continentale: Conglomerati semicoerenti, sabbie e sabbie-argillose; Pliocene Superiore.
Pleistocene marino: Argille a diverso tenore siltoso con alternanze sabbiose, sabbie gialle stratificate ("sabbie astiane"); Calabriano.
Pleistocene continentale: Alluvioni prevalentemente ghiaiose- sabbiose dei piani terrazzati.
Olocene: Ghiaie e spiagge attuali.

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