Aspetti geologici

Nel territorio consortile si riconoscono strutturalmente due grandi unità tettonico paleografiche:
- la catena appenninica;
- l'avanfossa appenninica.

 

La catena appenninica è costituita da formazioni carbonatiche di età mesozoica, strutturalmente è caratterizzata da falde di ricoprimento originate dalla traslazione dei complessi carbonatici verso oriente. L’avanfossa è costituita essenzialmente da sedimenti argilloso-marnoso-arenacei di età compresa tra il tardo Miocene e il Pleistocene. Nel bacino del fiume Pescara si differenziano due zone: una montana, esterna al comprensorio della Vestina, ed una inferiore, a valle della gola di Popoli. Le caratteristiche di permeabilità dei suoli che costituiscono le due zone sono nettamente distinte. Nel bacino superiore del Pescara dominano vaste formazioni calcaree mesozoiche e terziarie; tali formazioni, che costituiscono l'ossatura dei rilievi, caratterizzano un regime idrologico con modesti deflussi di corrivazione superficiale anche a seguito di eventi meteorici eccezionali e notevoli apporti sorgentizi alimentati dalla percolazione profonda delle acque nel terreno. Nel bacino inferiore dominano le formazioni terziarie di arenarie, argille, marne ecc. essenzialmente impermeabili, le quali risalgono a fasciare sino a quote elevate i calcari mesozoici dei monti del Gran Sasso, Morrone e Maiella; per tale ragione solo poche sorgenti di falda si manifestano ai piedi dei rilievi e tutti i corsi d'acqua della zona presentano caratteristiche spiccatamente torrentizie. Come nel bacino del fiume Pescara, anche in quello dei fiumi Tavo e Fino possono individuarsi una zona alta caratterizzata da formazioni calcaree e quindi da una buona permeabilità e deflussi sorgentizi ed una zona inferiore relativamente impermeabile costituita da molasse, arenarie, marne terziarie, argille e conglomerati. I fondovalle sono costituiti da suoli alluvionali del quaternario: ghiaie, sabbie ed argille fluviali pleistoceniche ed oloceniche. Le ghiaie e le sabbie sono acquifere e sfruttate per l'irrigazione. Una ristretta fascia costiera è composta da ghiaie e sabbie oloceniche della spiaggia attuale. Il territorio della Vestina, esclusa una fascia interna di ampiezza limitata che si sviluppa parallelamente alla linea di costa e si spinge verso i rilievi appenninici ad altitudini elevate, giace interamente ad altitudini inferiori ai 600 m s.l.m. e degrada verso il mare con ambienti collinari. Le quote più elevate, dai 1000 ai 2000 m s.l.m., sono raggiunte in corrispondenza dei limiti interni del comprensorio dai gruppi montuosi dai quali si originano i corsi d'acqua che, nella fascia valliva del comprensorio, danno luogo ad ampie zone di pianura alluvionale.

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